Tutto comincia da qui…

A volte mi manca il disordine dei miei fogli sparpagliati per la stanza.

Quel turbinio di parole ed emozioni che avevano un nome, un indirizzo ed un profumo. Avevano un nome e più di uno e poi nel silenzio dal profondo delle mie frustrazioni, silenzi e battaglie é nata una melodia e ho danzato intorno al fuoco, nella neve, sotto la spiaggia. Ho gridato parole strozzate in gola, portate nel vento, umide di pioggia che avevo già incontrato, ma non riconosciuto fino a quel momento.

Ho cantato tanto, per anni, fino a rimanere senza voce, senza talento, in un lunghissimo minuto di silenzio e non sentire più nulla.  La musica mi parla ancora, ma oggi è una lingua straniera. E non sono mai stato portato per le  lingue.  Sogno ancora un giorno venga a cercarmi, senta il bisogno di me e mi tenga avvolto in un lungo abbraccio che non può essere infinito.

Mi perdoni se sono diverso, se sono padrone del tempo perso?

Ancora oggi mi fa male, ma ne sono contento e orgoglioso. Per tutto quello che inseguo oggi, ieri c’é stato un momento in cui ero in vantaggio. Mi sono visto da fuori cercando di guardarmi dentro e volevo sognare per sempre, ma non dormivo abbastanza in quelle notti.  Tutto era sovrappeso, accavallato, mischiato per sempre e confuso. Trovo i miei fogli sparsi un po’ ovunque e credo anche mia figlia li dovrà ereditare. Sono parte di me. Ho paura di questo e talvolta l’avere paura mi consola.

Ho parlato in rime sperando che così le mie parole, le frasi dei miei pensieri avessero un senso, un filo conduttore, rincorrendosi facilmente sulla carta. Non ho mai avuto parole mie, ma spero di aver utilizzato con garbo le parole di altri e sono certo di averle restituite a tutti. Le parole che per un istante sono state mie, possono essere ora di tutti coloro che ne avranno bisogno purché ne abbiano cura.

Non lo saprei spiegare meglio perché è stato così forte e così intenso. Spiegarlo sarebbe forse il solo modo di ucciderlo per sempre. Mentre quieta in me la tempesta di musica e parole che mi farà saltare fuori dal buio e vuoto del silenzio un giorno. Sarà forse questa la mia eredità, le mie parole? Alla fine di tutto sarò ancora capace di amare?